TRADUZIONE (Via)
L'hotel di Beverly Hills è uno degli stabilimenti più storici di Hollywood, uno di quei posti in cui se ci si prova , si potrebbe benissimo sentire l'atmosfera e il fascino dell'epoca d'oro del cinema americano. Tra le sue colonne rosa pallido che gli sono valse il soprannome di The Pink Palace,hanno mangiato, dormito e bevuto star del calibro di Marylyn Monroe, Carey Grant, Grace Kelley, Lucille Ball ed Elizabeth Taylor, solo per citarne alcuni. Ancora oggi, il Beverly Hills continua ad essere una tappa importante per le personalità di spicco del settore.E dal momento che il posto migliore per nascondere un albero è una foresta,è anche la location più opportuna per intervistare la preda preferita dei paparazzi di tutta di Los Angeles, Robert Pattinson. Vestito in jeans, maglione e un berretto da baseball al contrario,lui ci ha attesi in una suite.Con la barba trasandata,non brilla quando il sole della California illumina i suoi occhi azzurri. Infatti, Robert appare sempre meno come il vampiro liceale e più simile ad un attore maturo alla ricerca di ruoli di un certo spessore. Se si esamina la sua recente filmografia,ci si rende conto del fatto che sono di più i piccoli progetti ,come Cosmopolis di David Cronenberg,che i blockbuster. La sua collaborazione con Dior per la regia di Romain Garvais, rappresenta un ulteriore passo nel suo viaggio verso l'età adulta. Ironia della sorte, l'uomo indicato come il prossimo Jude Law dopo il suo ruolo in Harry Potter lo sta effettivamente sostituendo come nuovo volto di Dior Homme. "Ognuno è il nuovo qualcuno",scherza Pattinson. "Ci sono probabilmente circa tre nuovi me ...", ride.